Composizioni al limite del credibile

Benvenuti in questa rubrica dedicata alla composizioni più insolite, inusuali, al limite del credibile, che hanno realmente circolato sui binari. Esatto, niente di Fantasia, solo composizioni realmente esistite, seppur in casi rari od unici.

Dalla circolazione reale prendiamo spunto per i nostri plastici, ricordando che questi sono stati eventi eccezionali e non la quotidianità ferroviaria. Ma, ogni tanto, una composizione la limite del credibile sul plastico ferroviario, può essere interessante da riprodurre.

Sul canale YouTube Trick Track Model, ho creato un apposita Playlist, composta da più puntate. In ognuna di esse ho rappresentato un particolare convoglio o abbinamento, analizzando il contesto, il motivo dell’accostamento e le eventuali alternative. Il plastico non è completato, per cui in ogni puntata vedrete nuovi elementi aggiunti e la progressione dello stesso. Ma cominciamo…

Oggi, nel Primo video della serie, ho trattato un’accostamento avvenuto intorno al 1999, quando alcuni treni interregionali, composti da carrozze mdve nella livrea d’origine, sono stati trainati da un locomotore d’eccezione, da poco entrato in servizio, e che mai più sarebbe stato utilizzato con queste carrozze…

Eccoci alla seconda puntata, stavolta tocca alle Ale 601, che in alcuni casi sono stati trainati da locomotive tradizionali, talvolta in livrea assurdamente omogenea…

Oggi tratteremo gli eurocity tra Italia ed Austria degli anni dal 2006 al 2012 circa, quando le carrozze italiane ancora andavano all’esterno e quando i treni erano molto più interessanti e variegati. Le carrozze italiane erano spesso accostate alle Taurus Öbb 1116 e 1216. La composizione al limite del credibile di questa puntata vede accostate, in particolare, le Carrozze Eurostarcity Italia, o Esci, del Progetto 901, con le locomotive elettroniche austriache 1044-1144 di fine anni ’70

Nuovo, quarto episodio delle nostre composizioni al limite del credibile, nella quarta puntata analizziamo come, all’inizio degli anni ’90, alcuni Intercity italiani interni hanno circolato con delle carrozze di prima classe estere, in particolare Apm svizzere ed Amz austriache. Nel video spiego il motivo di questo incredibile accostamento…

Siamo giunti alla quinta puntata delle nostre composizioni al limite del credibile, torniamo nella particolarità degli anni precedenti il 2000, quando in alcuni espressi a lunga percorrenza era possibile vedere assieme carrozze UIC-X in rosso fegato, nella nuova livrea XMPR con fascia blu e… talvolta qualche carrozza ancora in livrea Grigio Ardesia…

Quest’oggi, anni immediatamente successivi al 2000. Le protagoniste oggi sono le E645 di prima e seconda serie, inspiegabilmente impegnate, sulla Milano-Chiasso, al traino di convogli composti da carrozze da Eurocity svizzere, di tipo apm e bpm. L’accostamento colpisce immediatamente, il contrasto tra le moderne carrozze internazionali ed il Castano Isabella è evidente

Nella Settima puntata, affrontiamo un viaggio in tutte le epoche vissute dalle e444 e delle e444r, concentrandosi sui casi in cui, queste macchine velociste, sono state utilizzate su servizi meno prestigiosi rispetto ai quali erano solite, comparendo in testa a treni regionali ed interregionali. Se in epoche più moderne, ciò significava una Tartaruga ristrutturata in testa alle comunque performanti carrozze Mdve, negli anni addietro era possibile vedere una Tartaruga d’origine con le centoporte…

Nelle composizioni al limite del credibile di oggi le protagoniste sono le vecchie locomotive reostatiche Fs, come e646 ed e636. Talvolta, anche negli anni ’90, queste macchine oramai relegate a servizi minori, sono state impiegate in testa a composizioni intercity composte da carrozze z1 e gran confort. Sì, anche le e636, in questo caso siamo davvero in una composizione incredibili…

Torniamo agli anni intorno al 2000. Sappiamo quanto le composizioni fossero bizzarre in quei tempi. Oggi, ad essere accostate, saranno la splendida vecchia livrea ‘Bandiera’ delle carrozze gran confort, e la nuova livrea xmpr con fascia blu delle carrozze uic-x tipo Giubileo. L’accostamento, esteticamente discutibile, vede abbinati il vecchio ed il nuovo, la tradizione e la ferrovia che sta arrivando. In questo caso, lo stacco è marcato, non si è visto molto spesso… ma è accaduto nella realtà, dandoci la possibilità di replicarlo sulle nostre ferrovie in scala

Gli anni attorno al 2000 sono una ricca fonte per questa serie di accostamenti particolari. In questo episodio vediamo come sia realistico, per quanto al limite del credibile, accostare la nuova cromia xmpr con il sgargiante arancione della livrea C1 delle carrozze Eurofima

Parliamo di treni locali di fine anni ’80 e di rotabili ben più datati. Sui servizi più umili venivano ancora impiegate composizioni di carrozze 1921 e similari. Più frequenti erano i convogli formati da carrozze 1959, 1955-57, 1959.

E’ tuttavia accaduto che, credo per mancanza di materiale, a questi ultimi convogli prevalentemente in rosso fegato, venissero aggiunte alcune anziane tipo ’21 di supporto.

Sono stati casi rari, tuttavia documentati, di convogli particolari da riprodurre sui nostri plastici

L’ultima e646 in livrea grigio nebbia – verde magnolia è giunta sino al 1986, quando le Mdvc erano già ben che diffuse, le Mdve ‘in servizio dal 1983 nella bella livrea rosso grigio’ un pò meno. Pertanto, nonostante non vi sia molto materiale a riguardo, l’accostamento tra i due rotabili è plausibile

Un accostamento meno al limite rispetto ad altri, ma le carrozze sleeperette in composizione agli Intercity accanto alla Gran Confort… beh di certo non è quello che ci si aspetta.

Eppure, negli anni ’90, pur trattandosi in sostanza carrozze medie distanze le Sleeperette venivano talvolta inserite nella sezione di seconda classe degli Intercity interni, limitandoli ai 160 km/h e generando non poca confusione

Per anni ho considerato questo accostamento come ‘totalmente impossibile’ poi un giorno, guardando un vecchio video… una sleeperette accanto ad una carrozza xmpr! 

Questa composizione di certo rappresenta una rarità, capitata in un periodo molto limitato di tempo, ma si può fare!

Questo non è proprio al ‘limite del credibile’ ma le composizioni intercity con inserite carrozze dismesse della Cisalpino si facevano notare. E quando queste carrozze finivano sugli eurocity, diretti a Monaco via Insbruck… beh, questi treni erano piuttosto anomali

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