Intelligenza artificiale e modellismo

L’intelligenza artificiale è uno dei temi d’attualità più controversi, tra utilità e capacità di migliorare le nostre vite grazie alla sua applicazione in campo medico, al timore che possa sostituire l’essere umano in molti campi, spesso quelli artistici, limitandoci in uno degli aspetti più preziosi: la creatività.
Tralasciando discorsi che non mi competono, vediamo come se la cava l’AI con il mondo dei treni. Intelligenza artificiale e modellismo ferroviario

Interroghiamo l’AI su aspetti ferroviari, testiamo quanto è preparata. E proviamo ad utilizzare anche l’AI generativa, sempre nel nostro campo d’interesse

Ricerca di dati a tema ferroviario

Prima di tutto, proviamo a chiedere a chatgbt di descrivere una locomotiva, prendo ad esempio la e412. 

La risposta dell’intelligenza artificiale è di certo esaustiva, ben strutturata, fondamentalmente corretta.

Ma quando vado più nel dettaglio, chiedendo ad esempio se la e412 può telecomandare una semipilota z1, ottengo questo risultato:

risposta ai a domanda su treni

In questo caso l’AI mostra i suoi limiti, in un contesto di certo molto di nicchia. Le e412 hanno il telecomando TCN e sono state utilizzate nei test con le carrozze semipilota z1. Ma, soprattutto, l’intelligenza artificiale sostiene, o forse lascia intendere, che queste ultime possano essere comandate dalle e444r ‘non attrezzata al telecomando’ e soprattutto dalle e632/633…

Quando si inizia a chiedere dettagli molto tecnici, su argomenti certamente poco diffusi, l’AI ha evidentemente poche fonti a cui accedere, di conseguenza le risposte iniziano ad essere meno corrette. Le sue affermazioni, per quanto utili in moltissimi casi, quando si entra in argomenti più specifici o tecnici, non andrebbero prese come oro colato ma verificate

Generazione d'immagini

Una delle utilità più care agli utenti di chatgbt, ed altre forme di AI, è la capacità di generare immagini realistiche, partendo da una descrizione. La tentazione di provare questo aspetto in ambito ferroviario è troppo forte .

Provo pertanto a chiedere alla macchina di generare l’immagine di una e412…

e412 generata dall'ai

Dunque… certi elementi ci sono come le griglie, il fatto che sia una 4 assi, il concetto di base d’una locomotiva moderna, in particolare i pantografi sembrano veri.
La forma del muso è errata, ricorda vagamente un’eurosprinter f4. La finestra delle porte nella realtà non esiste così come la carenatura centrale, la parte bassa dovrebbe essere azzurra, per quanto il verde pantone xmpr sia corretto lo schema di colori è abbastanza casuale.

La Tartaruga e444r

e444r generata dall'ai

Anche in questo caso la forma di massima di una locomotiva a 4 assi c’è, bene i carrelli che sembrano quelli delle tartarughe, ed anche i pantografi. Quantomeno la forma del muso è diversa da quello dell’immagine precedente e di certo coerente con l’epoca e questo è un punto a favore dell’AI. Tuttavia, risulta ben diverso da quello delle e444r che ben conosciamo. Anche lo schema di colori e fantasioso, la porta sul lato sinistro della cabina non esiste. Griglie e finestrini non sono esatti, ma in fondo direi abbastanza bene.

La e636

e636 generata dall'ai

Nel caso di una più anziana e636, un modello più complesso in quanto composto da 2 semicasse, con questo rendering direi che non ci siamo proprio…

La Taurus 1216

locomotiva taurus 1216 generata dall'ai

Questa è in assoluto quella resa meglio! La forma della locomotiva è corretta, sembra ‘quasi’ vera, ovviamente le scritte non sono realistiche, il logo öbb non può essere riprodotto. La cabina, i pantografi sono fatti molto bene. Da notare un errore: al centro della locomotiva spunta un quinto asse, ma sappiamo che aggiungere dita o arti è un errore ancora comune in queste tecnologie. Peccato, perché il rendering era davvero venuto molto bene. 

Le mie conclusioni finali

Parlo per quanto riguarda l’aspetto ferroviario oggi testato, ma in parte in generale. Questo strumento è molto potente, talvolta utilissimo per generare semplici immagini, od accedere ad informazioni non sempre facili da raggiungere. Non bisogna prendere le sue risposte come un dogma, ma come un’indicazione di massima che, caso per caso, va verificata con pubblicazioni cartacee più autorevoli e, per quanto riguarda temi più delicati, con un professionista del settore.

Ciononostante, dal mio punto di vista, è uno strumento potente che può rivelarsi molto utile, purché non prenda mai il posto della nostra creatività, la nostra fantasia, e la nostra curiosità dovrebbe attingere ad altre fonti, o quantomeno anche ad altre fonti. 

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