Bentornato Tram di Opicina

Ritorno in servizio: Bentornato Tram di Opicina

Dopo 8 anni di lunga attesa, il tram de Opcina è finalmente tornato in servizio. Bentornato Tram di Opicina!

tram di Opicina in piazza Dalmazia Trieste

Dopo una lunga attesa

È incredibile la folla accorsa al capolinea temporaneo di piazza Dalmazia ad attenderlo, per salirvi o soltanto per vederlo finalmente sferragliare di nuovo.

Questo perché ‘El tram de Opcina’ è un simbolo della città di Trieste, a cui gli orgogliosi abitanti sono molto affezionati anche per la bellezza del suo percorso, dal quale è possibile ammirare sia il Carso che il golfo. Anche i turisti, che per tanti anni hanno chiesto quando sarebbe tornato in funzione, ora potranno godere nuovamente di questa fondamentale attrazione turistica.

tram di Opicina dettagli muso e fanale

Breve Storia del Tram di Opicina

Inaugurata nel 1902 la trenovia a scartamento metrico tra Trieste ed Opicina è stata progettata dall’ingegner Geiringer e realizzata da una ditta privata con sede a Vienna per collegare la terza città dell’impero ad Opicina, già allora importante centro dell’altipiano carsico. Il Carso triestino è oggi una zona ricca di ottimi prodotti tipici, con un idioma sé stante, di derivazione mista ma principalmente slovena.

Dopo pochi mesi dall’entrata in servizio, il Tram di Opicina ebbe un incidente, senza gravi conseguenze, ma che dette origine alla celebre canzone popolare.

Il percorso avrebbe dovuto essere prolungato a Sesana ma lo scoppio della prima guerra mondiale ne bloccò l’ampiamento. Durante il conflitto ad Opicina confluivano dal fronte carsico molti soldati feriti, a quanto pare indipendentemente dallo schieramento, e la trenovia venne utilizzata per trasportarne i più gravi agli ospedali cittadini. Anche durante la seconda guerra mondiale, quando l’intera provincia era sotto il controllo tedesco, il tram è sempre rimasto in funzione.

tram di Opicina Trieste dettagli carrello tibb

Il funzionamento

Da un punto di vista tecnico, la trenovia Trieste Opicina è molto interessante per tutti gli appassionati di trasporti e ferrovie. Si tratta di una trenovia elettrica a 600v, a scartamento metrico e caratteristiche di montagna, una realtà assolutamente inusuale per una città di mare. Le unità sono pertanto ben più potenti dei normali tram cittadini, un’unità esterna ‘sostituita nei primi anni 2000 con una più moderna e che non necessità di essere presenziata, permette di superare la ripida salita di Scorcola, dotata di impianto a fune.

Gli attuali rotabili

tram trenovia Trieste Opicina

Gli attuali rotabili tranviari si dividono in due serie:

  • Unità 401-405 Stanga/Tibb del 1935
  • Unità 406-407 Stanga/Tibb del 1942

Inizialmente dotate di sistema di guida elettromeccanico con 9 gradi di marcia ‘5 in serie 4 in parallelo’ negli anni hanno subito numerose modifiche all’impianto elettrico, frenante ed infine è stato inserito un chopper per la gestione della trazione in maniera elettronica. Fa eccezione l’unità 407 che, almeno a quanto mi risulta, dovrebbe tuttora conservare il sistema di guida elettromeccanico.

Esistono tuttora funzionanti le unità originali oggi rinumerate 1 e 6, quest’ultima rimessa in funzione dopo essere stata ospitata a lungo dal Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio. Le due unità, dopo ampio processo di restauro estetico e meccanico, vengono talvolta messe in funzione in occasione di eventi speciali. 

tram di Opicina tetto imperiale e pantografo

Vi invito a guardare il video dell’arrivo in piazza Dalmazia, sosta e ripartenza dell’unià 401 sul Mio Canale YouTube.

Finalmente, il Tram di Opicina sfila di nuovo dinanzi il conservatorio tartini, diretto verso i colori invernali del Carso triestino.

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